Uomini e donne sempre più uguali

Da “Il Gazzettino” del 07/07/2000

Una lettrice che si dichiara “fedelissima” della mia Rubrica di Sessuologia sul Gazzettino, mi scrive:

“…dottore, ho una grande confusione… al tempo della mia giovinezza – ho 65 anni – noi donne eravamo convinte che con un uomo riuscissimo a godere fisicamente solo se lo amavamo. Adesso molte ragazze moderne dicono che per loro, come per i ragazzi, è tutta questione di esperienza, di disinibizione, di stimoli e di tecniche erotiche… Mi dica Lei quale è la realtà”…

Cara signora,

Lei con la sua domanda che può apparire semplice, leggera, ingenua, o senza risposta, tocca invece un aspetto della sessualità femminile, complesso e difficile.

Le moderne ricerche scientifiche hanno dimostrato che sia in ambito biochimico che la fisiologico (funzionamento) ed addirittura anatomico tenendo conto dell’origine e dello sviluppo di alcuni organi sessuali, l’uomo e la donna sono molto più simili che differenti tra di loro.

Mi spiego meglio: il clitoride, ad esempio, organo sessuale femminile deputato al piacere, è molto più simile al pene di quel che non sembri alla vista. Sono fatti entrambi di tessuto cavernoso che si gonfia con l’eccitamento sessuale e reagisce allo stesso modo anche ad alcuni farmaci. Esso, si è visto ultimamente, non è più soltanto il piccolo organo che emerge all’esterno e che sembrerebbe quindi minuscolo confrontato al pene, ma è molto esteso verso l’interno. Ed anche il famoso “punto G” della donna è molto simile, per origine embrionale e per funzione di eccitamento sessuale, ad un identico punto maschile. E così anche alcuni ormoni, ad esempio il testosterone, stimolano il desiderio sessuale sia negli uomini che nelle donne. E così anche alcuni farmaci.

E fin qui ho parlato di scienza.

Ma la sessualità, per ciò che attiene il “comportamento” sessuale, è anche un fatto socio-culturale ed il mondo è cambiato molto rapidamente in questi ultimi tempi anche in tale aspetto. Io comunque credo che tutti i cambiamenti, nel lungo periodo, siano una evoluzione dell’uomo nel senso di un sempre migliore adattamento sociale, anche se alcuni periodi possono sembrare addirittura di involuzione.