I figli si devono volere in due

Da “Il Gazzettino” del 20/10/2000

Tra le tante lettere che ricevo tramite Il Gazzettino, ne scelgo una per i vari risvolti sessuologici ed andrologici insieme, che essa evidenzia.

E’ una coppia, lei di 36 anni e lui di 38. Sposati da 10 anni, hanno deciso da circa due anni di avere un figlio, ma questo non arriva.

Vari esami di lei evidenziano una normalità dell’apparato genitale, ma “…mestruazioni da sempre un po’ irregolari, a volte ogni 40 giorni”.

Anche il marito è stato indagato da un andrologo. Questa è già una fortuna, una cosa buona sulla quale non si insisterà mai abbastanza. In linea di massima in una coppia con difficoltà di procreazione, intendendosi con questa definizione una coppia che dopo oltre un anno di rapporti sessuali abbastanza frequenti e con finalità procreativa, non abbia avuto esito positivo, un 40% di causa è attribuibile alla donna, un altro 40% all’uomo ed un 20% attribuito a “incompatibilità generativa” di coppia, che meglio sarebbe chiamare “da cause ancora sconosciute”.

Dunque, continuando nella lettera mi si dice che anche l’uomo è stato indagato, ed anche in lui lo spermiogramma non è di fertilità al 100%. Gli spermatozoi sono in numero un po’ più basso rispetto all’ottimale, ed anche “poco mobili”. A lui è stata data una terapia che la moglie però non mi precisa. Ma la lettera continua:

“…è stato suggerito, a mio marito, di avere rapporti sessuali soprattutto nei giorni della mia presunta ovulazione… il ginecologo ci ha fatto uno schema con i giorni di maggior probabilità… egli quando lo deve fare così, a comando, non risponde… si è anche arrabbiato… dice che se i figli vengono, devono venire spontaneamente… Adesso non ha più voglia di fare all’amore… Cosa si può fare? …Mi dia un consiglio”.

Io dico che ci vuole una motivazione profonda, convinta, bilaterale di avere figli. Forse è questo che manca a suo marito. Come esperto di problemi sessuologici ed andrologici dico però che ha ragione quando egli dice che il sesso l’uomo non lo può fare a comando. Per far “sesso completo”, l’uomo ha bisogno di una valida erezione, e questa avviene per un suo meccanismo armonico, delicato, vulnerabile, che parte dal desiderio sessuale ed attiva un sistema di neurotrasmettitori e di ormoni che operano in maniera autonoma; mentre invece la obbligatorietà di avere un rapporto in quel determinato giorno può attivare, a chi più a chi meno, un meccanismo inibente l’erezione.

E’ quel fenomeno noto come “ansia da prestazione”. In realtà, esistono dei farmaci che possono facilitare nell’uomo una “erezione al bisogno”, e forse, se il desiderio di avere figli è forte anche in lui ciò si potrebbe tentare. Oppure si potrebbe prendere in considerazione un programma di fecondazione assistita. Ma ripeto, ciò necessita di una forte e convinta motivazione anche di lui, tenendo anche conto delle sue convinzioni morali e religiose.